
Pulivo e...cavolo ho trovato una canzone vecchissima di Antonissss! E poi...Rob, ma che diavolo hai postato sul tuo blog???
Giornata di ricordi...quindi questa foto è d'obbligo!!
N.B.
MANIFESTO DELLO STRANISMO
Veronica Taddeo e Roberto Fiacchi
Siamo Stranisti, non futuristi, né dadaisti, né decadentisti, piuttosto decadenti.
Il Tutto e il Niente.
In una generazione dove non c’è né l’uno né l’altro.
Uguale.
Nel mezzo.
La nostra Poesia è di pura immaginazione, di viaggione e contemplazione.
Al diavolo D’Annunzio.
Ma la vita, la Meretrice, è sempre nel fondo.
Così, quello che scriviamo – prosa o poesia – ha sempre Lei come centro.
Di tutto un po'! Siamo il Caos e la Follia! Letteratura e Arte, per noi, senza confini.
Siamo Teatro, Musica, Scrittura! Siamo il Ballo Sfrenato che gira e gira e gira…in tondo!
(Evviva il sirtòs!)
Niente rime, niente metri, niente canoni, (o sì?): siamo liberi da adesso fino alla fine d’ogni tempo e la nostra penna scorre come indiavolata sul foglio viola opaco della Realtà.
Con suono di sussurro.
Con suono tentatore di diavolo che sussurra.
DI LIBERTA’ SI TRATTA, DI LIBERTA’! CHE OGNUNO TROVI LA VIA SUA!
Abbiamo radici proletarie! ( nel nostro secolo questo è di vitale importanza!)
Rifiutiamo la chiusura mentale, la censura e la mancanza di sentimento che imperversa in questo atomo opaco del male.
Evviva Pascoli!
Cantiamo la libertà di pensiero e di espressione, viviamo tra infelicità e gioia, abbiamo esplorato i limiti della depressione...sveliamo i nostri sentimenti.
Nostro il motto: bla!
Il Bla…difficile da esprimere, questa strana nostra deformazione di parola. Stanchezza di vivere o voglia di smettere la sofferenza, indice d'infelicità diffusa e profonda, nolontà all'ennesima potenza, velo di Maya che ci copre.
Ebbene, siam dalle parole generati!
Lingua obbligatoria, per gli Stranisti: il greco.
Ma tutte le lingue sono per noi madri, perché d'ogni paese siamo figli e ogni paese ci ha amato. Ogni paese abbiamo amato come nostro.
Svegliatevi Folle: divenite Individui! Dimenticate l'oblio della viltà, e la paura dell'insensatezza; dimenticate l'industrializzazione che è delle menti di oggi!
Pensate e vi libererete dalle alghe di fiume, d’erba e di fango in cui questa società vi lega!
Fiacchi Roberto . Veronica Taddeo.

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